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Tradizionalmente
asprigna, questa gueuze nasce
dalla assemblaggio di una lambic invecchiata con una più
giovane. |
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Acidità contenuta, che si concentra sulla punta della lingua e nel retrobocca, esprimendo un gusto raffinatamente saporito. |
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Il frutto dei sapori del vero lambic che si sposa con la ciliegia produce un sapore sorprendente, tanto più che è stata realizzata per ¾ sulla base di un vecchio lambic, integrato per il ¼ restante con una generazione spontanea più giovane.
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Piacevolmente leggera, la faro giustifica la sua reputazione di birra dolce, ricavata dalla miscelazione di acqua e zucchero candito con una base di lambic. |
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Il suo sapore leggermente asprigno è lenito dall’aggiunta di scorza di limone provvidenziale per l’effetto dissetante. |
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Dal sapore acidulo, questa kriek di grande tradizione ricorda comunque in modo elegante il suo elemento distintivo rispetto alla gueuze.
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Il sapore inconfondibile della ciliegia si avverte già dal profumo molto forte. |
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Il suo sapore dolciastro su base di un lambic discreto ristora e permette di trascorrere l’inverno al caldo, mantenendo un sapore dolce nel palato pensando alle estati trascorse o future. |
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Riproduce fedelmente il colore e addirittura il gusto del lampone maturo. |

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Il potente aroma fruttato della lambic si ricongiunge spontaneamente al gusto della pesca. |
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Il suo aroma evoca il profumo di una bella estate. Il suo gusto di fragola conferma l’impressione al naso senza saturazione zuccherina. |
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